Un pò di storia...
Come nasce lo sci.
Per risalire alle origini dello sci occorre tornare indietro di migliaia di anni, fino al 3000 a.c.
È di quell’epoca l’incisione dell’isola di Rodoy in Norvegia, raffigurante degli uomini con gli sci ai piedi. Mentre sono stati datati al 2500 a.c. un paio di sci, conservatisi in buone condizioni, in una torbiera di Hoting, in Svezia. Si tratta quindi di un mezzo inventato dall’uomo ancora prima della ruota; esploratori e storici ritengono che sia stato inventato in una zona tra la Siberia e la Mongolia, nella zona degli Altai.
Ma i veri specialisti dello sci (che un ideogramma in cinese arcaico li chiamava “tavoletta per scivolare”) furono i Lapponi, che ne utilizzavano uno simile allo sci moderno al piede destro, mentre uno più corto con sotto la pelle di foca per darsi la spinta al piede sinistro.
Nel 1500 ha inizio la leggenda dello sci, con Re Gustavo I di Svezia, che fu raggiunto dai suoi sudditi in Norvegia con le due “tavolette”. Sempre in questo secolo viene pubblicato il primo manuale di sci, nel 1636 ha luogo la prima mostra di sci lapponi a Worms.
Nel 1860 ha luogo la prima competizione ufficiale a Oslo, una gara viva nel tempo e che ritorna ogni anno. Il primo sci club risale al 1833, ma quello ufficiale è il Trysil Club, del 1861. In Italia gli sci arrivano con notevole ritardo.
La loro diffusione è dovuta grazie all’Ing. Adolf Kind, detto “el diau”, uno svizzero che nel 1897 portò dal suo paese un paio di ski di frassino marca Jakober, ed insegnò i primi rudimenti agli amici. Questi, entusiasti della novità, formarono un club di sciatori. Nel 1901 viene creato lo Ski Club Torino, il primo in Italia, poi seguito da Milano e Genova negli anni seguenti. Lo sci conquistò gli Italiani e fu utilizzato anche dall’esercito durante le imprese belliche.
Fu così che nel 1909 viene disputato il primo campionato italiano, vinto dal figlio dell’Ing. Kind, detto “el diau” pure lui. Nel 1913 viene fondata la Federazione Italiana Sci (la futura FIS), e nel 1930 la FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), che si occupava anche dello slittino e il bob. Sempre in quell’anno viene aggiunta alle gare di fondo e discesa, anche quella di Slalom Speciale, i cui specialisti furono l’inglese Lunn e l’austriaco Schneider.
Nel 1936 furono introdotti nelle Olimpiadi, dopo lunghe polemiche,e il vincitore doveva prevalere su Discesa e Slalom. Nel ’52 viene introdotto lo Slalom Gigante e nel 1988 il SuperGigante. Infine la prima Coppa del Mondo venne istituita nel 1967.
Come nasce lo Snowboard
Erano gli anni Sessanta quando andava diffondendosi la moda del monosci tra gli sciatori più folli. Il signor Sherman Popper, del Michigan – USA - , per far divertire i due figli, incollò insieme due sci, cercando di riprodurre al meglio il monosci.
Ma quando i ragazzi lo utilizzarono di traverso proprio come, osservò Popper, facevano i surfisti realizzò il nuovo modello rifacendosi allo sport acquatico, predisponendo un surf da onda con bordi metallici e un attacco speciale.
Poppers registrò il nome, cedette i diritti alla Ditta Brunswick e lo Snurfer cominciò a diffondersi nel territorio americano. Un ragazzo di quattordici anni, Jack Burton Carpenter, alquanto intraprendente, adattò lo Snurfer per ottenere miglioramenti dalle sue performances agonistiche e nel 1977 fece produrre surf da neve, stretti come monosci.
Nel frattempo D. Milovitch di New York, elaborò le cosiddette “Winterstick”, prototipi di tavole, con un'anima schiumata racchiusa tra laminati in fibra di vetro e con base in PTEX. Ma l’elevato costo delle tavole di Milovitch causò l’insuccesso della sua invenzione.
Un produttore di Skate-boards e di tavole da surf, Tom Sims produsse lo Ski-board, una tavola di plastica sagomata incollata ad una base di skate, che poi trasformò in una tavola in fibra simile al Winterstick. Più tardi ispirandosi al monosci diede luce ad una tavola più stretta e meno sciancrata.
Fu la tavola che lo portò a vincere il primo campionato mondiale nel Colorado nel 1981, consacrandolo al successo sia agonistico che economico. Lo snowboard stava conquistando il pubblico degli anni Ottanta, anche se era lontano dalle tavole moderne.
Abili e intelligenti manovre economiche favorirono il suo successo anche in Europa, dove le tavole vennero prodotte da grosse industrie di sci che ne migliorarono anche la qualità. Dalle prime gare di Sims continue evoluzioni e perfezionamenti favorirono un eccezionale incremento di manifestazioni agonistiche e non, fino ad arrivare al neonato Snowboard estremo.
Una nota di merito va ad un certo Signor Weber, uno statunitense che nel 1973 brevettò nei minimi dettagli uno snowboard, precursore del modello degli anni Novanta, con molteplici similitudini in diversi particolari. La sua sfortuna fu quella di non trovare nessun aiuto per la produzione del suo esemplare, che altrimenti sarebbe più avanzato di vent’anni…










